Queen Cup Race 2015

L’INCORONAZIONE DELLA REGINA.

La lunghissima attesa è finita. La regina di tutte le gare è finalmente arrivata. Il presidente U.P.N. Sergio Di Dato è fiero di presentare la QUEEN CUP RACE 2015.
Dopo una stagione pienissima, che ha visto impegnato lo staff per quasi tutte le domeniche prima di questa, si giunge alla resa dei conti.
Lo scontro agonistico tra i piloti delle diverse CUP RACE è avvenuto sul Circuito Internazionale Il Sagittario di Latina, che proprio in vista dell’evento, ha modificato la pista, rifacendo l’asfalto e rendendo il tracciato ancora più lungo.
La Queen Cup Race è sicuramente la gara più importante del calendario U.P.N. e si sa quanto i piloti e i team aspettino questo evento per mettere in mostra il proprio talento o il proprio materiale. È chiaro che gare di questa risonanza, offrono una vetrina nel panorama kartistico per tutti coloro che ci lavorano. Inoltre anche l’impatto estetico ha ormai una valenza importantissima nell’ambiente e a tal proposito molte squadre hanno ben pensato di occupare il paddock già durante la settimana (se non la domenica antecedente all’evento) con tende grandi e stand spettacolari. Oltre ai locali, i concorrenti sono giunti a Latina partendo dall’Abruzzo, dal Molise, dalla Campania, dalla Toscana,dall’Umbria,dalla Basilicata e addirittura dalla Sicilia.
Si può quindi parlare di un Campionato Italiano U.P.N. su prova unica. Bisogna però aggiungere che tale evento è anche la 1a prova del calendario MKI (Movimento kartistico Italiano) che vede la collaborazione appunto di U.P.N. e di Kart Sport Circuit. Stiamo parlando del campionato del sig. Paolo Bau, anch’egli, come Sergio Di Dato, noto “restauratore” del Karting Nazionale.
Torniamo però all’evento Laziale del 26-27 Settembre.
Il circuito nuovo ha rimescolato un po’ le carte in tavola. Durante la stagione infatti, alcuni piloti avevano trovato una certa affinità con il tracciato. È ovvio che con le successive modifiche, il lavoro in pista è ripartito da 0 ed anche i “fuorisede” si sono trovati nella stessa situazione degli abituali frequentatori del Sagittario. Questo ha reso le cose ancora più interessanti e divertenti di quanto non lo fossero già.
Più preoccupante però è stata la situazione meteo che per tutta la settimana si è rivelata incerta e anche nel week-end è stata parte attiva della manifestazione: dopo aver passato tutto il venerdì a provare con il sole, nel finale di giornata di Sabato e Domenica, il cielo ha mandato giù qualche goccia un po’ fastidiosa.
Niente però può fermare i giochi e la manifestazione si è svolta nei tempi previsti dal programma.
Il dato che più fa felice il presidente Di Dato, ma in realtà dovrebbe far felice tutto il mondo del karting, è che le categorie più numerose sono quelle dei bambini. La 50cc e le 60cc sono state le classi più affollate e non solo, probabilmente anche le più avvincenti, dato il loro livello agonistico sempre crescente.
Ma chi sono coloro che sono saliti sul tetto d’Italia? Chi sono i vincitori della Queen Cup Race 2015?
Uno dei dominatori più incontrastati del week end è stato senza ombra di dubbio il piccolo Lorenzo Centi, nella 50cc Easy. Il primo a conquistare il titolo in giornata.
A lottare per il titolo della 50cc Comer invece, sono stati Marcoccia e Stoyanov. Il primo ottiene la pole position e la vittoria della 1a manche. Il secondo vince la 2a manche e la domenica mattina risulta il più veloce nel Warm-up. Nelle finali sarà tutto da giocare.
Purtroppo Stoyanov incorre in una squalifica e la vittoria di entrambe le gare va a Christian Marcoccia,seguito magnificamente dal Team Turriziani che sale sul gradino più alto del podio. Sul gradino subito più in basso sale Quadrana, seguito infine dal bravissimo Giombini.
Le prime 3 posizioni sulla griglia di partenza della 60cc Baby sono tutte Siciliane: Garozzo scatta in pole affiancato da Sardo e seguito da Bonfiglio, mentre De Palo (leader della Cup Race Lazio) scatta solo dalla 4a posizione. La prima fila però becca una sanzione pesante per comportamento antisportivo e i due siciliani non possono prendere parte alle 2 manche di qualificazione. A questo punto Bonfiglio le vince entrambe e conquista la pole della prefinale, affiancato da De Palo. Le posizioni di testa restano stabili e lo spettacolo si sposta su Garozzo, che partito in ultima fila è autore di uno splendido recupero. I suoi sforzi sono però vanificati per una manovra irregolare ai danni di Coppola, che mettono praticamente fuorigioco il napoletano. A Garozzo viene quindi inflitta una penalità che lo riporta nelle zone basse della classifica, costringendolo ad un’ulteriore rimonta.
In finale Bonfiglio prende subito metri importantissimi su De Palo, mentre dietro, la battaglia tra Corsi, Sardo, Paniccia e Vitiello è molto accesa. Il primo colpo di scena è proprio l’uscita di Sardo a causa di un contatto. Lo sguardo si sposta poi su Garozzo che è anch’egli costretto al ritiro per un problema meccanico, firmando così un week-end decisamente cupo.
Durante gli ultimi giri De Palo recupera lo svantaggio dal leader e comincia a studiare il sorpasso. Mancano solo due giri alla fine della gara. Bonfiglio non si guarda dietro, non sbaglia e taglia il traguardo a braccia alzate. Quando tutto sembra finito, una irregolarità tecnica mette fuori gioco proprio il vincitore della Finale.
De Palo si laurea dunque campione, coronando una stagione che lo ha visto quasi sempre al vertice, al volante del suo Top Kart, messo in pista dal Team Fronzilli. Sul 2° gradino sale un suo grande rivale, Er Tigre, Corsi, autore di una buona finale. 3° Paniccia. Da notare il grande recupero di Coppola, che dopo essere uscito per evitare un incidente, recupera con il coltello tra i denti, giungendo 5°.
Un altro fulmine siciliano mette in ginocchio gli avversari. Stavolta parliamo di Michael Paparo, che ottiene la pole position su un sempre presente F.Pio Scognamiglio, nella categoria 60cc S.Mini. Durante la prima manche Paparo nelle prime fasi deve combattere con i cugini Scognamiglio e con Marsico. A metà gara però, il poleman è già in testa e sfruttando la bagarre delle retrovie vince. Nella 2a manche Paparo prende subito le distanze dagli avversari, lasciando Marsico nel fuoco Scognamiglio.
In prefinale il siciliano può scattare dalla pole e andare via, tenendo dietro il solito trio. Come in prefinale, così in Finale, Paparo trionfa su tutti, laureandosi Campione Italiano U.P.N.. Emanuele Scognamiglio invece perde il passo dei primi proprio in finale e la piazza d’onore diventa una questione di F.Pio Scognamiglio e Marsico. I due si scambiano continuamente le posizioni. La loro è una battaglia tanto serrata quanto corretta. Alla fine, Scognamiglio avrà la meglio, ma gli applausi sono per entrambi.
Nella 60cc Mini Astone ottiene la pole position e si conferma il più veloce in tutte le fasi del sabato. In prefinale però, il piccolo Astone deve vedersela con Tritapepe che non esita a sopravanzare il pilota del team Turriziani, vincendo la gara. La sorpresa della prefinale si conferma anche in finale vincendo la QUEEN CUP RACE 2015 nella 60cc Mini. Un importante risultato per il pilota abruzzese seguito dal Team Colangelo, che sul podio sale con Astone e Turriziani nell’ordine.
Sfida già preannunciata, quella nella 125cc Tag. Durante le prove cronometrate il giro più veloce è segnato da Di Dato. Subito dietro di lui, il solito rivale: Federico Marasci.
Allo start della 1a Manche quest’ultimo ha un problema tecnico ed è costretto ad un ritiro troppo prematuro. Di Dato così ha già un avversario in meno e parte lasciandosi dietro una battaglia di fuoco, di cui fanno parte Diana, Di Re (entrambi 125cc S.Tag), Mazzalupi E. e Mazzalupi F..
Il poleman scappa via da una situazione pericolosa e dietro succede di tutto. Mazzalupi sopravanza Diana con una manovra poco ortodossa, procurandosi così una penalità. Intanto Di Re capisce che il suo più diretto avversario è fuori dai giochi e demorde nella lotta con l’altro Mazzalupi che alla fine giungerà alle spalle del fratello. Questi però, a causa della penalità, in classifica risulterà 4°. Nella 2a manche Marasci parte, ma un po’ lento. Questo provoca un avvicendamento nelle retrovie che facilità la fuga di Di Dato. La sua è un’altra manche in solitaria, mentre alle sue spalle Marasci e i due Mazzalupi lottano ruota a ruota per la piazza d’onore. Il ritmo è serratissimo, i piloti hanno un passo gara abbastanza simile, ma il pilota campano è efficace già dai primi giri e accumula il margine che basta per stare tranquillo. Alla fine l’ordine sarà Mazzalupi E., Marasci, Mazzalupi F..
In prefinale, di fianco al poleman, si schiera Mazzalupi E., che in partenza rimane quasi piantato, ma riesce ugualmente a mantenere la seconda posizione. Di Dato però impone un ritmo più veloce di tutti gli avversari e scappa via. Intanto Marasci, partito 8°, riesce a farsi un po’ di strada sino alla 5a piazza. Lo precedono Di Re e Diana, che sono i protagonisti assoluti della S.Tag e che giungeranno nell’ordine.
Al via della finale si percepisce una forte tensione. In prima fila un pilota che sino a quel momento non ha sbagliato nulla. Affianco e dietro di lui i rivali di una stagione, ragazzi che non hanno mai deluso le aspettative e che in questa occasione hanno solo bisogno di attaccare.
Allo start Di Dato è estremamente efficace, come accaduto durante tutto il week-end. Così facendo, durante i primi giri lascia un po’ attardati gli inseguitori. Intanto, con una partenza spettacolare, Marasci si porta al 2° posto e dà il tutto per tutto per andare a prendere il leader. Di Dato però ha quel gap necessario per non forzare e mantenere la calma, così quando nelle battute finali comincia anche a cadere qualche goccia, il pilota campano non prende rischi e passa con un secondo di margine per primo sotto la bandiera a scacchi, portando un successo importantissimo per lui, per il team F.P.K. e per il nuovo telaio PKart. 2° Marasci, 3° Mazzalupi E..
Intanto nella S.Tag, Diana sopravanza allo start Di Re e mantiene la leadership di categoria sino alla fine, laureandosi campione italiano U.P.N. S.Tag.
A completare il podio dei monomarcia, c’è la categoria 125cc Tag Over che vede il trionfo di un altro pilota abruzzese: Alessandro Centi. Sul podio con lui, salgono Sozzi e Ciarravino.
Impressionante Pole Position di Fabio Vacca nella 125 Over. Questi però, in ambedue le manche scatta male e lascia strada a Ciampoli e Bianchi, che si alternano nella vittoria della manche.
Sarà proprio quest’ultimo a scattare dalla Pole Position in prefinale, affiancato dal rivale.
Vacca, nel Warm-up della domenica è ancora il più veloce, ma la sua postazione in griglia è troppo arretrata per poter impensierire i piloti alla guida del gruppo. In prefinale Bianchi e Ciampoli danno vita ad un testa a testa davvero emozionante, che vede trionfare il pilota di Fronzilli con soli 3 decimi di margine. In Finale la lotta è meno serrata: Bianchi dalla pole scatta bene e si allontana. La sua risulta così una gara senza troppe difficoltà e conquista così il titolo di categoria. Sul podio con il campione italiano U.P.N. salgono Ciampoli e Sdrex nell’ordine.
Giuseppe Di Martino è autore di un tempo sul giro davvero impressionante. A poterlo ostacolare, sembra poter esserci solo Davide Mastracci. Invece, proprio durante la prima manche, un ghepardo siciliano si porta in testa al gruppo. Stiamo parlando di Francois Tinè del team Aretusea. La sua impresa però, dura poco. Di Martino e Mastracci lo sorpassano a metà gara e il siciliano è costretto a difendersi anche dagli attacchi di Tocci.
La II Manche si svolge sull’asfalto bagnato, ma Di Martino sembra non accorgersene e scappa via immediatamente. Dietro di sé Tinè si dimostra estremamente abile.
Colpo di scena in prefinale. Di Martino, in testa al gruppo arriva in fondo al rettilineo. Fumata bianca. Il dominatore assoluto fino a quel momento è out. Mastracci vince così senza troppi problemi la prefinale. In Finale Mastracci sa di poter contare sul fatto che Di Martino parta dal fondo, ma le cose gli risultano ancora più facili del previsto: In fondo al lungo rettilineo del Sagittario, il poleman rompe di nuovo il motore ed è di nuovo fuori dai giochi. L’ultimo ostacolo è il buon Tinè che per buona parte di gara occupa la testa della corsa, dopodichè deve cedere il passo al giovane Mastracci.
Il giovane pilota Laziale va così a vincere la QUEEN CUP RACE nella propria categoria, sicuramente il successo più importate dell’anno per lui. 2° Tinè; 3° Tocci, al suo primo anno nella classe regina.
In una giornata di sport come questa, non potevano mancare gli amici della 125cc Patenti Speciali, categoria inserita quest’ anno e a cui U.P.N. si è già affezionata.
Il favorito dopo le prove è sicuramente Gaetano Tosone, il quale conquista la Pole Position, essendo anche l’unico a buttare giù il muro del minuto.
Tosone è anche il vincitore della prima manche, ma nella seconda, deve cedere il passo ad un pilota che durante la stagione ha ottenuto diversi risultati importanti, ma che qui ancora non si era messo in mostra: Alessandro Falcioni, che trova evidentemente agio sull’asfalto bagnato.
In prefinale la pole è di Tosone, affiancato da Rocchi. Stranamente il poleman non è veloce come nelle gare precedenti ed è addirittura costretto al ritiro 2 giri prima della fine della gara. Insieme a lui, anche Rocchi e Rabbeni sono out. La vittoria e il giro veloce sono quindi conquistati da Milano, un altro pilota in ombra sino a questo momento. Per la seconda volta, a fine giornata scende la pioggia. Falcioni risulta così il favorito per la vittoria, ma la sua gara finisce dopo meno di un giro, insieme a quella di Lavdrim Arifi. Le sorprese non sono finite: la vittoria sembra essere una contesa del ritornato Tosone e di Milano, ma con un passo gara imprendibile, si piazza in testa Rabbeni. Quest’ultimo, una volta occupata la leadership, si difende bene dagli attacchi di Milano e diventa il primo campione italiano Patenti Speciali. 2° giunge appunto Milano; 3° Tosone.
E’ incredibile quanto la passione di uno staff proveniente dalla Campania, dalla Sicilia e dal Lazio possa mettere in piedi manifestazioni di questo genere. U.P.N. non ha segreti. Il trucco del successo sportivo dei suoi eventi, sta nell’impegno appassionato di ogni singolo addetto ai lavori, perché si tratta di veri amanti del Karting, di persone che non godono di poltrone comode da cui fare le leggi di questo sport, ma che piuttosto scendono in campo e vivono in prima linea i disagi, le difficoltà, le gioie di tutti coloro che partecipano alle gare.
Il Presidente Sergio Di Dato, ad oggi può dire che da 0, ha ricreato il Karting nazionale e lo ha fatto venendo incontro alle esigenze dei concorrenti, che prima di tutto sono persone. Il Karting di base è rinato e almeno un po’ di merito, va assolutamente dato a lui e al progetto U.P.N.
Detto ciò, il Presidente ci teneva a fare un ringraziamento speciale a Diego Mattera (Dirett. Gara), Pietro Petruzzelli, Riccardo Interlandi, Enrico Interlandi, Daniele Veneziano (Commissari Tecnici), Massimo Soldà, Giuseppe Failla (Commissari sportivi), Emiliano e Michele Lombardi (Responsabile Lazio) e alla famiglia Montani che hanno reso possibile la perfetta riuscita della QUEEN CUP RACE. Ognuno di loro si è dimostrato fondamentale.
Infine un ultimo Grazie va detto a tutti i partecipanti alla manifestazione, a tutti quelli che credono ancora nello sport, quello sano e accessibile a tutti.
Finita questa manifestazione, gli appuntamenti non sono ancora finiti. Tra trofei e finale di campionati, c’è ancora da correre, da gareggiare, da emozionarsi. C’è ancora U.P.N.